Produzioni

Un gruppo di musicisti dell’Associazione musicale Risonanze, nel 1998 inizia a raccogliere canti popolari europei, a tradurli e adattarli all’italiano. Successivamente fonda un coro, “Piccole Risonanze”, ed inizia un percorso musicale con i canti raccolti, i bambini, le loro voci, i loro movimenti nello spazio, le immagini, i disegni...
Il percorso finisce con la registrazione di alcuni di questi canti e così nasce la prima raccolta, “Le mele” nel 1999 e in seguito la seconda, “Gli alberi”, nel 2003.

La musica popolare ha una funzione simile alla fiaba popolare: si parla al bambino del mondo degli adulti, le cose brutte e belle, la sofferenza, le aspettative, la felicità, le partenze, i ritorni, le morti. La fiaba con una cornice fantastica e con il lieto fine. La musica popolare con le sue melodie tramandate dalla tradizione orale che costituiscono un patrimonio comune a cui l’orecchio del bambino si abbandona con piacere e sicurezza.

“Colpisce l’evidente trovarsi a loro agio dei bambini in questi canti e il riproporli senza enfasi, né artifici ma con un gran gusto per la bella canzone. Ed è a questo che devono servire le canzoni, a far stare bene” Giovanna Marini, dalla premessa a “Gli alberi”, 2003.



Le mele” e “Gli alberi” sono due raccolte di canti popolari europei. I brani inseriti, 16 per ogni raccolta, sono rivolti essenzialmente a bambini da 0 a 8 anni ma la loro spontaneità e la loro allegria ben si adattano a bambini più grandi. L’intenzione è stata quella di valorizzare la naturalezza della vocalità infantile privilegiando l’entusiasmo e il piacere di partecipare. 15 strumenti accompagnano i canti con arrangiamenti semplici che sottolineano l’atmosfera del canto.

La canzone popolare, memoria di una cultura collettiva, può essere un utile supporto per numerose attività didattiche: conoscenza musicale (ritmo, altezza, intensità, timbro), drammatizzazione, espressione corporea e motoria, espressione grafico-pittorica e verbalizzazione.
Per ogni canzone sono riportate alcune indicazioni didattiche che sono dei suggerimenti dai quali ogni insegnante, educatore e genitore potrà trarre spunti di lavoro e di gioco. Un buon approccio può essere quello di lavorare in primo luogo sulla parte fantastica, raccontando storie o situazioni che riguardano la canzone scelta o un suo tema particolare, e successivamente arrivare allo studio del canto, delle parole e dei movimenti nello spazio. La parte finale dei due dischi ripropone le basi strumentali di alcuni canti in modo tale da fornire un ulteriore strumento di lavoro e di gioco.

A la riva de lo mare”, invece, contiene 15 canti della tradizione orale italiana, alcuni solo vocali altri con accompagnamenti strumentali semplici volti a far risaltare le melodie e le armonizzazioni vocali. Ovviamente, abbiamo estrapolato questo materiale dal contesto in cui è nato, nella maggior parte dei casi dal mondo contadino e il risultato è quindi il frutto dell’incontro tra questo materiale com’è (con le sue regole estetiche musicali, con i suoi racconti) e questo gruppo di bambini di città (con le loro emozioni e con la gioia di lasciarsi andare).